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Il sistema ibrido Bosch si impone alla Rolex 24 Ore di Daytona

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Una Acura GTP dotata del nuovo sistema LMDh vince la 24 Ore della Florida. La classe GTP con tecnologia LMDh conquista i primi 6 posti. Bosch fornisce motore elettrico, inverter, centralina e sistema di frenata elettrica per la nuova tecnologia LMDh.

 

Le vetture della nuova categoria Le Mans Daytona Hybrid (LMDh) hanno debuttato con successo alla 61esima edizione della Rolex 24 Ore di Daytona valida per il campionato IMSA WeatherTech SportsCar. Sulla base di un accordo tra IMSA (International Motor Sports Association), Automobile Club de l’Ouest (ACO) e FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile) sono stati stabiliti nuovi standard che consentono l’uso della tecnologia ibrida.

Il sistema LMDh è caratterizzato da un’elevata efficienza in termini di costi grazie a componenti standardizzati che consentono ai costruttori di veicoli ed alle squadre di competere in occasione di classiche gare di durata come Le Mans, Daytona, Sebring e Spa-Francorchamps. Nonostante i tempi di sviluppo sfidanti sono partiti tutti le nove vetture ibridi schierate da Acura, BMW, Cadillac e Porsche, otto delle quali hanno raggiunto il traguardo: un grande successo per costruttori e team, ma anche per Bosch

Motorsport. L’Acura ARX-06 numero 60 del Meyer Shank Racing ha vinto nella classe GTP e soprattutto la classifica assoluta della 24 Ore. Inoltre, i primi sei classificati appartenevano alla classe GTP con la nuova tecnologia ibrida LMDh. Bosch è responsabile ufficiale dell’ingegneria di sistema per il sistema ibrido e fornitore esclusivo del motore elettrico (MGU), dell’inverter (MCU) e della centralina ibrida (HCU), nonché del sistema di frenata elettrica (EBS), che è anche in grado di recuperare energia. Il sistema ibrido è flessibile e può essere combinato con diverse tipologie di veicoli e di motori, mantenendo le prestazioni elevate. Durante la guida eroga una potenza di 50 kW che arriva fino a 200 kW in modalità di recupero.

«La gara di Daytona è stata estremamente importante per verificare la nostra posizione in condizioni di gara reali. Nel complesso, siamo molto soddisfatti del primo debutto della nostra tecnologia, che si è dimostrata subito all’altezza della prova di resistenza di 24 ore in una delle gare più importanti della stagione. Siamo felici per i costruttori e i team per questo debutto di successo» ha dichiarato Ingo Mauel, responsabile di Bosch Motorsport.

Anche il sistema di frenata elettrica (EBS) di Bosch Motorsport ha resistito alle forti sollecitazioni della prima gara di durata. Questa soluzione utilizza la tecnologia brake-by-wire in cui l’elettronica trasmette il segnale di frenata. Quando il guidatore preme il pedale del freno, la centralina si attiva ed il  motore elettrico converte l’energia cinetica del veicolo in energia elettrica caricando la batteria. Quando la tecnologia ibrida è completamente ottimizzata viene recuperata l’energia di frenata che altrimenti andrebbe persa in calore in modo che il pilota possa correre al massimo delle prestazioni con meno carburante.

«Nelle prossime settimane, fino alla gara di Sebring, ci sarà molto da fare. Abbiamo già imparato molto dalla prima gara ed analizzeremo ulteriori soluzioni e dati insieme ai partner tecnologici, ai team ed alla serie per migliorarci ulteriormente».

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